domenica 28 settembre 2014

Napoli-Palermo 3-3

Anche segnando subito 2 gol (Koulibaly e Zapata) ci facciamo recuperare alla fine del primo tempo, anche segnando il 3-2 nel recupero del primo tempo (Callejon), riusciamo a pareggiare la partita, ma quanti gol dobbiamo fare per stare tranquilli e vincere finalmente una partita? Il brutto è che non giochiamo male, ma abbiamo dei momenti di grave amnesia e prendiamo regolarmente gol al primo tiro degli avversari... Poi andiamo in paranoia e rischiamo fino alla fine... Sfortuna? Scarsezza? Benitez ha perso il controllo? Modulo sbagliato? Sta di fatto che non stiamo combinando nulla di buono e tra poche ore giochiamo a Sassuolo, altra squadra con cui facciamo spesso figure di merda!

martedì 23 settembre 2014

Udinese-Napoli 1-0

Amen, quest'anno va così, altra partita dominata e persa per un errore in difesa (Koulibaly). Comunque non riusciamo a segnare, l'ambiente è depresso/incazzato/sfiduciato... Speriamo di non toppare anche con il Palermo, perchè se facciamo male in casa viene giù lo stadio e sarebbero cazzi... Potrebbe girare un po' la fortuna? Senno ci manca solo l'esorcista.....

sabato 20 settembre 2014

Napoli-Sparta Praga 3-1

C'è andata bene, andiamo sotto subito, poi per fortuna su rigore pareggia Higuain, non siamo guariti, facciamo sempre fatica a segnare, in proporzione alle occasioni, dietro ci perdiamo in un bicchier d'acqua, e a volte siamo senza idee... Comunque in questo momento è un risultato ottimo, grazie ad una doppietta di Mertens si vede un po' di luce, perchè il pessimismo si stava impadronendo di tutti i tifosi. Domani c'è un'altra bestia nera: l'Udinese in trasferta, e fino a Natale giocheremo sempre ogni tre giorni, bisogna che i nuovi si inseriscano presto, perchè i vari Higuain, Hamsik (uno dei migliori in coppa) ecc. non possono giocare sempre. Speriamo bene, perchè in campionato non possiamo allontanarci subito irreparabilmente dalle prime... Speriamo....

giovedì 18 settembre 2014

Napoli-Chievo 0-1

Se avessimo giocato fino a mezzanotte non saremmo riusciti a segnare, 33 tiri, un rigore sbagliato dal Pipita, insomma la classica partita maledetta contro il solito Chievo, che ci fa sempre male.... Il momentaccio prosegue e non si vede via di uscita, ci vorrebbe un po' di fortuna per recuperare un po', almeno psicologicamente, ora ci aspettano Sparta Praga e Udinese... Insomma se non ci aiuta almeno un po' la dea bendata la sofferenza potrebbe allungarsi pericolosamente....

venerdì 12 settembre 2014

Genoa-Napoli 1-2

Vittoria al 96° portata a casa meritatamente, ma, come al solito con troppa sofferenza, il momentaccio non è ancora passato, purtroppo. La partita è iniziata bene con Callejon che ha segnato subito, poi il solito gol di testa su corner, dopo qualche bella parata di Rafael, e tanta sofferenza fino alla fine, perchè loro correvano come dei pazzi, nel secondo tempo sono calati, ma abbiamo sprecato delle occasioni clamorose... Poi il gol di De Guzman (appena entrato) all'esordio (FICO). Ora in casa col Chievo, una nostra bestia nera, non so cosa pensare o aspettarmi da questa stagione... Sono però curioso, e ancora fiducioso... Vedremo a Natale che aspettarci....

giovedì 28 agosto 2014

Athletic Bilbao-Napoli 3-1

Come temevo è stato un DI-SA-STRO... dopo essere passati in vantaggio con Hamsik abbiamo preso tre gol allucinanti... Come al solito uno su calcio d'angolo, un'uscita assurda di Rafael, un'esitazione su un fuorigioco passivo, che per me doveva considerarsi attivo, ma tant'è... Avete buttato via un anno di lavoro e allontanato il salto di qualità, speriamo che non ci siano ripercussioni gravi per il prosieguo della stagione (vedi abbandono Higuain e Benitez)... Comunque quello che avevo già pensato e detto io sulla gestione di questo inizio stagione è riassunto perfettamente qui: dal sito di Eurosport https://it.eurosport.yahoo.com/blog/pallonate/napoli-fallimento-annunciato-estate-balorda-072903947--sow.html Napoli, il fallimento annunciato di un’estate balorda E’ stata un’eliminazione senza appello, un fallimento annunciato che mette a nudo tutti gli errori di un’estate balorda. Il Napoli esce anzitempo dall’Europa che conta e la lezione di Bilbao rischia di avere pesanti strascichi sulla neonata stagione degli azzurri. Aurelio de Laurentiis in ritiro parlava apertamente di Scudetto. Peccato che, mentre le concorrenti si rinforzavano, il presidente sonnecchiasse in attesa, chissà, di impostare il mercato negli ultimi cinque giorni della sessione estiva forte dei soldi provenienti dalla qualificazione in Champions. Magari sarebbe stato meglio presentarsi all’appuntamento cruciale della stagione con una rosa adeguata per avere la certezza di andarci in Champions, ma evidentemente qualcuno ha sopravvalutato il valore e lo stato di forma della “vecchia” guardia. Il Napoli aveva (e ha) bisogno di nuovi innesti a centrocampo, il reparto fantasma che ha sbugiardato chi credeva in Jorginho, ancora inadeguato per poter competere sui palcoscenici internazionali, e soprattutto Gargano, da probabile partente a titolare nel dentro o fuori decisivo. L’analisi della débacle del San Mames non può comunque prescindere dagli svarioni difensivi. Le colpe individuali di Maggio, Rafael, Albiol e Britos sono solo il risultato finale di una partita preparata male dal punto di vista fisico e mentale. L’inserimento di Koulibaly non ha giovato a Rafa Benitez e non ha colmato le lacune che l’anno scorso erano costare tanti punti anche contro le piccole del nostro modesto campionato, ma il tecnico spagnolo aveva comunque il dovere di centrare il primo obiettivo stagionale con i giocatori a disposizione. L’Athletic Bilbao non è una squadra di fenomeni, ma è stato facilitato dall’impostazione scriteriata del tecnico spagnolo. Il limite di Benitez è sempre stato l’assoluta mancanza di flessibilità: pur di salvaguardare il suo calcio offensivo e - a detta di molti spettacolare - pregiudica l’equilibrio: la difesa non è un optional, togliere un attaccante (perché Hamsik?) quando si è in vantaggio non è un’eresia. Anche Higuain, il cui nervosismo è sembrato sopra le righe, l’aveva capito. E pensare che a precisa domanda sull’esclusione di Inler, Benitez ha risposto: “Non ha giocato né oggi né all'andata perché Jorginho e Gargano fisicamente stavano un po’ meglio di lui”. Meglio non chiedersi quali fossero le condizioni dello svizzero allora… La stessa cocciutaggine del tecnico si riscontra anche nel modulo. Non sarà una questione determinante forse, ma il 4-2-3-1 va comunque supportato da una condizione fisica accettabile. La stagione del Napoli non poteva cominciare peggio. De Laurentiis, Benitez e la squadra ora dovranno fare i conti con i malumori dei tifosi che si sentono traditi. Vanificare in un colpo solo quanto di buono fatto nella stagione precedente è un altro boccone amaro per il nostro calcio. di Alessandro DINOIA

martedì 26 agosto 2014

Napoli-Athletic Bilbao 1-1

Sono molto deluso dalla società, non si può arrivare ad un turno preliminare con una rosa così approssimativa, non si sa chi rimane, chi potrebbe arrivare, molti reduci dal mondiale (e non solo) sono fuori forma... La Champions doveva essere la priorità, bisognava arrivare preparati e con il mercato e la rosa già a posto... Vincere a Bilbao non sarà facile, speriamo solo di giocare come nel secondo tempo dell'andata e di sbagliare meno gol, con una formazione più azzeccata (Ghoulam per Britos e Mertens al posto di Insigne per esempio) potremmo giocarcela....